ABOLIRE GLI ORDINI PROFESSIONALI?

L’economia in U.S.A. e nella zona Euro è ferma; tassi di crescita bassi; i debiti sovrani dei Paesi occidentali non danno affidabilità ai mercati finanziari; le necessarie misure di risanamento allontanano la via della ripresa e deprimono la crescita.

Le incertezze sui contenuti della manovra economica italiana pongono l’intera categoria delle professioni in perenne pericolo, in particolare gli avvocati, dei quali si narrano aspetti negativi totalmente infondati, frutto di approssimazione e assenza di analisi.

Il pacchetto di misure adottate in luglio (poi parzialmente corrette ad agosto) contiene l’obbligo di liberalizzare le professioni, attraverso norme da emanare entro un anno dal varo della manovra.

I dati reali e l’urgenza di intervenire travolgono le sterili divisioni e gli accesi protagonismi e consegnano al mondo degli avvocati l’opportunità di unirsi per difendere la professione e il proprio lavoro.

L'Avv. Carlo Priolo, columnist de L'Opinione, dice la sua sul tema dell'abolizione degli Ordini professionali che - anche se momentaneamente accantonato - ritornerà di attualità sulla base, per lo più, di false prospettazioni.

Clicca sul link qui sotto riportato per leggere l'articolo di Carlo Priolo (e, se vuoi, manda un segno di adesione a carlo.priolo@tin.it).

LEGGI IL DOCUMENTO: Ordini professionali[1].pdf