DIOMEDE MARVASI
diomede marvasi

 

 

Diomede Marvasi (Cittanova, 13 agosto 1827–Castellammare di Stabia 18 ottobre 1875), giurista, patriota e politico, costituisce un punto di eccellenza in una tradizione giuridica che trae origine nel Settecento e che prosegue ad oggi senza soluzione di continuità.

La famiglia di origine apparteneva al ceto colto borghese ed era ispirata dalle idee di uguaglianza e fraternità proprie della Rivoluzione del 1789: Francescantonio Marvasi, il nonno, era stato protagonista della rivoluzione del 1799 e aveva partecipato ai moti del 1820, mentre il padre, notaio, carbonaro e massone, fu un esponente dell’opposizione liberale al governo borbonico e per questo nel 1850 fu anche arrestato.

Diomede Marvasi, partecipò col suo Maestro, Francesco De Sanctis, ai moti del 1848, venendo ferito e, dopo vari arresti, venne condannato all’esilio a vita dal Regno di Napoli nel 1853

Trovò rifugio a Torino, dove esercitò l'avvocatura e collaborò, con il Mancini, lo Scialoja ed il Pisanelli alla stesura di un Commentario del Codice di Procedura Civile per il Regno di Sardegna: si tratta della collana editoriale che diede origine al Commentario del codice civile a cura di Antonio Scialoja e Giseppe Branca, ancora oggi pubblicato dalla Zanichelli.

Fece ritorno a Napoli nel 1860, dopo la spedizione dei Mille, subito dopo essere stato nominato professore di diritto costituzionale all’Università di Modena e Reggio Emilia.

A Napoli – dopo essere stato, con l‘amico Scialoja, membro del governo e rinunciate a due elezioni consecutive alla Camera dei Deputati – iniziò una brillante carriera in magistratura fino al grado massimo di procuratore generale della Cassazione.

Nel 1874, infine, fu nominato Senatore del Regno d’Italia, che aveva contribuito a fondare, con la sua azione e col suo pensiero.

Celebre la sua accorata arringa accusatoria contro l'ammiraglio Carlo Pellion di Persano in conseguenza della sconfitta nella battaglia di Lissa: studiata nelle scuole di eloquenza è tradotta in più di trenta lingue.

Per saperne di più http://www.treccani.it/enciclopedia/diomede-marvasi_(Dizionario-Biografico)/

 

Bibliografia Essenziale:

  • Arturo Zito de Leonardis, Cittanova di Curtuladi, pag. 668, MIT, Cosenza, 1986.
  • A cura di Rocco Lentini, Un paese del sud - Cittanova 1618-1948, pag. 298, Istituto Arcuri, 2005.
  • Vincenzo Marvasi, Diomede Marvasi. Patriota, scrittore, magistrato, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2001